Playground Milano - 12ª tappa - Corso Indipendenza

Il playground presente in Corso Indipendenza, dodicesima tappa del nostro tour, entra di prepotenza nella categoria dei playground urban-style. Nato in una delle zone centrali di Milano (a poche centinaia di metri da Piazza Tricolore e dalla circonvallazione interna), sorge all’interno di un ampio spartitraffico che si distende lungo Piazzale Dateo, Corso Indipendenza per l’appunto e Piazza Risorgimento ed è provvisto di piccole aree verdi contenenti piccoli spazi dedicati ai cani e ai giochi per i più piccoli. Così come gli altri playground appartenenti alla zona Lambrate-Rubattino-Città Studi, è attualmente uno dei migliori sotto l’aspetto logistico: è difatti fornito di ben sei fermate delle linee autobus 54, 60, 61, 62, N6 (rispettivamente con questi nomi: C.so Indipendenza-Via Bronzetti, in definitiva la più vicina, e Dateo), di due fermate delle rinomate filovie 91 e 92 (fermata Dateo) nonché di una fermata del Passante Ferroviario (fermata Milano Dateo per le linee S1, S2, S5, S6, S12). Per coloro che altresì preferiscono un approccio più sportivo sia per raggiungere il campetto sia per tornare a casa, all’angolo con Via Fratelli Bronzetti, lato nord di Corso Indipendenza, è presente la colonnina 128 “Indipendenza-Castel Morrone” del servizio BikeMi. Data l’importanza dei mezzi pubblici in quest’area e nel caso vi foste dimenticati di comprare il biglietto dell’autobus o del Passante Ferroviario, vi diamo un’informazione in più: al civico 14 è presente un bar rivenditore ufficiale ATM. In alternativa potrete recarvi presso la stazione Milano Dateo provvista di un servizio biglietteria automatico. Consigliamo, dunque, di utilizzare i mezzi pubblici per raggiungere il playground, anche a causa del pesante traffico e della scarsità di parcheggi, dedicati principalmente ai residenti (strisce gialle), che contraddistinguono quest’area.
A livello tecnico, il playground risulta nel complesso di pessima qualità: le linee di gioco inesistenti, le precarie condizioni delle strutture dei canestri nonché una inefficientissima recinzione laterale non rappresentano delle facilities adatte alla sicurezza e al divertimento dei giocatori. Le fasi di gioco vengono dunque influenzate in toto da questi aspetti. Sebbene le recinzioni dietro ai canestri siano sufficientemente alte, quelle laterali non raggiungono i due metri di altezza e risultano instabili, molli e ricurve. A conferma di ciò cito testualmente le parole espresse dal nostro illustre Presidente: “Diciamo che se ti appoggi sei tu che tieni su la rete e non il contrario”. Più chiaro di così si muore. La struttura dei canestri è totalmente instabile: brutalmente caratterizzata da un palo tenuto a terra da quattro bulloni semi-usurati, se colpita, oscilla vorticosamente rappresentando un pericolo non indifferente per giocatori e passanti. In linea con la struttura, anche gli anelli risultano tutt’altro che stabili a causa dei tremendi scossoni, con conseguente cigolio, di cui sono vittime dopo esser stati colpiti dal pallone. I canestri sono particolarmente simili a quelli visti in Via Boves: estremamente basso il primo, leggermente più alto il secondo, ma entrambi non regolamentari. Per ciò che riguarda il terreno di gioco, le linee si sono totalmente dileguate nel nulla più profondo (sebbene ci sia un piccolo rimasuglio dell’area dei tre secondi sotto il canestro più alto) e le dimensioni risultano assolutamente limitate e lontane dagli standard sia urbani sia regolamentari. Come evidenziato dalla mancanza di spazio tra l’ipotetica linea di fuoricampo (lasciateci passare il termine visto che in questo campetto le linee di gioco sono pura fantascienza) e la recinzione, questo è uno dei playground più corti e stretti presenti nell’area di Milano. Rispetto a tanti altri, il campo, nonostante di primo acchito appaia e sia estremamente polveroso a causa di un mix di detriti naturali e artificiali (legnetti e sassi in primis), offre un miglior grip scarpa-cemento evitando così di essere un fattore per fasi di gioco alternate a stop per infortuni e/o cadute. Per ciò che riguarda invece l’aspetto fontanella, le più vicine sono presenti sia nella piccola area verde adiacente al playground (distante circa 50-60 metri e per arrivarci occorre attraversare la strada) sia nell’area giochi dedicata ai bambini. Voto: 4.
Il livello di gioco mostrato è risultato basico e privo di giocate in grado di fare la differenza: voto 5,5.
Non ci resta dunque che salutarvi e rimandarvi alla nostra prossima tappa, nonché all’app Playground Milano disponibile per iOS, e Android, alle nostre pagine Facebook e Twitter per tutte le news, al profilo Instagram e al canale YouTube per foto e video. Ringrazio Lorenzo e Daniel per la loro preziosa raccolta di informazioni tecniche, fondamentali per la stesura di questa recensione. Stay Playground Milano, Stay TOTALLY OUTDOOR.

Voto campo: 4
Voto gioco: 5,5

0 commenti

Lascia un commento