Playground Milano - 11ª tappa - Via Pitteri

Il playground presente in Via Pitteri, undicesima tappa del nostro tour, rappresenta un mix di stili che varia dal più collaudato urban-style al più praticato park-style o suburban. Sebbene nasca in una zona più periferica rispetto ad altri campetti già recensiti (Aspromonte ndr), risulta tutt’altro che abbandonato o non frequentato. Situato all’interno di un ampio spartitraffico sul “lato quartiere Ortica” della via, esattamente di fronte al Teatro Martinitt, il playground è attualmente uno dei migliori sotto l’aspetto logistico: è difatti fornito di ben quattro fermate delle linee autobus 39, 54, 75 e 924 (rispettivamente con questi nomi: Via Pitteri-Via Trentacoste, Via Pitteri, Via Pitteri-Via Rubattino, Via Rubattino-Via Pitteri), nonché risulta facilmente raggiungibile in auto e/o moto grazie all’uscita Rubattino della Tangenziale Est; i numerosi parcheggi lungo il perimetro della strada e quelli appartenenti ad Esselunga e Mediaworld permettono un approccio migliore al campo, evitando così inutili e futili giri dell’oca per trovare un minuscolo spazio vitale per il vostro mezzo di trasporto. Una libertà di scelta non indifferente.
A livello tecnico, il playground è di buona fattura: il terreno di gioco risulta uno dei migliori in assoluto della città poichè permette un’aderenza perfetta tra scarpa e cemento, tanto da sembrare parquet ai molti; le dimensioni ridotte rispetto agli standard regolamentari vengono evidenziate dalla poca distanza che intercorre tra la linea dei tre punti e la metà campo e dall’inesistente angolo per il tiro dalla lunga distanza. Questo particolare richiama lo stile utilizzato per il playground di Via Maria Grazia Cutuli/Via Rubattino, distante, in linea d’aria, solo poche centinaia di metri. Le linee di gioco sono facilmente distinguibili anche nelle zone in cui il cemento è chiaramente più usurato. Come sottolineato nella videorecensione, la presenza, seppur impercettibile alla vista, di un gradinetto davanti alla base della struttura del canestro sul “lato Ortica” del campo rappresenta un pericolo non indifferente arrivando a tutta velocità dopo un’entrata in terzo tempo. Nonostante ciò e la lieve differenza di altezza tra l’una e l’altra, le strutture dei canestri sono splendide: entrambe sono caratterizzate dal tipico formato dei playground milanesi, dove i canestri non sono regolari e provvisti di ferri per lo più rigidi. L’alta recinzione che delimita questo campetto risulta perfetta ed efficiente al fine sia di proteggere i giocatori da eventuali cadute e/o infortuni sia di evitare la fuoriuscita del pallone, che qui rappresenta un grande pericolo data la vicinanza alla strada. Un punto a sfavore di questo playground è la mancanza di una fontanella pubblica. Per ovviare a questo problema le soluzioni sono essenzialmente tre: provvedere da soli al vostro beveraggio; recarvi alla fontanella presente all’interno del campus adiacente al Teatro Martinitt, sebbene possa essere proibito l’accesso; altrimenti raggiungere la poco distante Esselunga e comprare ciò che più vi aggrada. Voto: 7.
Il livello di gioco mostrato è risultato più che sufficiente per dare vita a buone partite, sebbene privo di giocate degne di nota: voto 6,5.
Non ci resta dunque che salutarvi e rimandarvi alla nostra prossima tappa, nonché all’app Playground Milano già disponibile per iOS, Android e Google Play, alle nostre pagine Facebook e Twitter per tutte le news, al profilo Instagram e al canale YouTube per foto e video. Ringrazio Lorenzo e Daniel per la loro preziosa raccolta di informazioni tecniche, fondamentali per la stesura di questa recensione. Stay Playground Milano, Stay TOTALLY OUTDOOR.

Voto campo: 7
Voto gioco: 6,5

0 commenti

Lascia un commento